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Un Derrick molto italiano

il Mar Dic 12, 2017 2:46 pm
Vorrei sottoporre a tutti coloro che oltre alla tv amano anche leggere, le opere di Renato Olivieri, giallista milanese cratore del Commissario Ambrosio.
Olivieri, un po' come il Reinecker dei primi anni Novanta, tratteggia un commissario molto comprensivo, profondamente umano e che ha a che fare sempre con quella borghesia milanese che tanto richiama quella delle ville di Grünwald.
E a Olivieri Derrick doveva piacere, tanto che in un paio di occasioni lo cita anche nei suoi romanzi.
La pecca di quest romanzi è che a volte sfociano nello snobismo: tutti i personaggi finiscono per essere grandi intenditori di arte, di pittura, di architettura, di bel vivere, anche quelli da cui il lettore non se lo aspetterebbe. Insomma, Olivieri cade nell'errore che Ferdinando Contestabile (adattatore e dialoghista del tenente Colombo dei tempi d'oro) deprecava: tutti i personaggi finiscono per parlare la stessa lingua, indipendentemente dal ceto sociale di appartenenza. Tutti, aggiungo io, trasudano i piaceri e i "vizi" amati da Olivieri che per anni è stato giornalista a capo di testate Mondadori alcune delle quali con un target più femminile e che sapeva così bene descrivere certi ambienti meneghini quasi come fece anni prima Scerbanenco.
Curiose le descrizioni degli abbigliamenti che vengono fatte nei racconti: sempre molto curate nei dettagli, a volte perfino con una certa ridondanza non necessaria.
Ciò detto, i libri di Olivieri li ho letti e mi sono piaciuti  Very Happy  Devo dire che hanno un fascino per chi conosce Milano e l'Italia degli anni Ottanta che è assolutamente trascinante. Meno belli i raccontini inclusi in "Le inchieste del commissario Ambrosio", quasi bozze o spunti per qualcosa di meglio ma non realizzato.
A differenza di Reinecker qui non c'è sociologia o tentativi di connotare l'Uomo come potenziale omicida, ma spesso si tratta di storie che potrebbero essere apparse sulle pagine di qualche quotidiano e spesso dimenticate in poco tempo dalla cronaca.
Se poi qualcuno ha visto "I giorni del commissario Ambrosio" con Ugo Tognazzi, pessimo tentativo di fare di questi racconti una serie televisiva, non potrà non asociare ad Ambrosio il volto dell'attore cremonese che, seppure calato in un commissario da tv commerciale, ha saputo lasciare una buona impressione!


Ultima modifica di Giovanni il Mer Dic 13, 2017 3:43 pm, modificato 1 volta
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Re: Un Derrick molto italiano

il Mer Dic 13, 2017 2:56 pm
Ciao Giovanni,
non ti nascondo che Renato Olivieri non e' tra le mie conoscenze letterarie ma si fa sempre in tempo ad apprendere!!!
Sarebbe interessante leggere qualche suo libro cosi da verificare questa sorta di parallelismo tra il giallista milanese e la verve del compianto Reinecker!
Da quanto scrivi e riporti tu si evince questo....ovvero sviscerare pregi e virtu' della borghesia ,meneghina in questo caso, senza poi avere una connotazione sociologica e sociale...cosa molto spiccata invece in Derrick!!!
Ad ogni modo grazie per la dritta!!!
A presto
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Re: Un Derrick molto italiano

il Gio Dic 14, 2017 9:51 am
Avevo letto qualcosa di lui anni fa, L'indagine interrotta, Hotel Mozart.
Non mi colpì particolarmente, ma ammetto che le mie furono letture leggere, quasi
disinteressate. Dovrei riprenderlo in mano ..
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Re: Un Derrick molto italiano

il Gio Dic 14, 2017 11:31 am
Fabio ha scritto:Avevo letto qualcosa di lui anni fa, L'indagine interrotta, Hotel Mozart.
Non mi colpì particolarmente, ma ammetto che le mie furono letture leggere, quasi
disinteressate. Dovrei riprenderlo in mano ..
L'indagine interrotta credo sia il peggiore di tutti i romanzi di Olivieri. Non mi entusiasmò affatto tanto che faticai ad arrivare in fondo. Hotel Mozart già meglio!
Non sono nulla di eccezionale in generale i romanzi di Olivieri, ma si capisce che sotto vorrebbero esserci modelli come il Maigret di Simenon (da cui resta ben lontano) e un Derrick (che probabilmente Olivieri seguiva in tv).
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Re: Un Derrick molto italiano

il Gio Dic 14, 2017 12:49 pm
Giovanni ha scritto:Non sono nulla di eccezionale in generale i romanzi di Olivieri, ma si capisce che sotto vorrebbero esserci modelli come il Maigret di Simenon (da cui resta ben lontano) e un Derrick (che probabilmente Olivieri seguiva in tv).

Questo si, assolutamente vero !
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Re: Un Derrick molto italiano

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